Il principio della valigia e il futuro del lavoro
Preoccupati del futuro del lavoro umano nell’era dell’AI? Ecco un’idea rassicurante (formulata in un articolo uscito sul FT): così come riempiamo ogni spazio possibile nella valigia quando dobbiamo partire per un viaggio, così riempiremo ogni attimo di tempo liberato nelle nostre giornate lavorative dall’AI con altro lavoro.
A supporto della tesi, battezzata “il principio della valigia”, si ricorda quanto è avvenuto quando sono arrivati gli spreadsheet. Poiché permettevano di fare analisi che prima erano troppo dispendiose di risorse, sono state fatte prodotte più analisi, che poi dovevano venire discusse, studiate e usate . Lo spazio è stato riempito con altro lavoro e il lavoro è stato “salvato”.
Però, ecco un’idea meno rassicurante. Continuiamo con l’esempio degli spreadsheet. Dato che hanno permesso di fare analisi velocemente, abbiamo iniziato produrle più rapidamente. Anche l’AI diminuirà il tempo che ci vuole a svolgere molti compiti. Non è solo una buona notizia.
Il problema potrebbe infatti diventare la capacità umana di stare al passo di questo ritmo incalzante e con un livello di intensità non umano. Alla fine, più che di occupare il nostro tempo quando le macchine svolgeranno i compiti che ora ci sono affidati, la sfida potrebbe essere di rallentare il ritmo dei compiti nuovi che svolgeremo, non permettendo alle macchine di battere il tempo.