Aziende familiari

Il coaching aziendale è un processo interattivo in cui il coach guida e facilita il cliente nel raggiungimento di obiettivi definiti insieme. La struttura e la durata dell’intervento dipendono dagli obiettivi del Cliente, ma, in generale, suggeriamo un intervento che includa un diagnostico della situazione perché, nella nostra esperienza, l’osservazione di una persona indipendente ed esterna può cogliere aspetti importanti non evidenziati dal Cliente.

A volte il coaching è assimilato alla terapia psicologica, ma contrariamente a questa non si concentra sul passato e sulle cause delle situazioni presenti, ma piuttosto sul futuro e su come cambiare per raggiungere gli obiettivi che l’individuo e l’azienda si propongono. Anche se il coach comprende come il passato influenzi la situazione attuale, la focalizzazione è sul dove si è e sul dove si vuole arrivare. Il coaching aziendale ha anche aspetti in comune con quello sportivo, pur differenziandosi da questo perché non alimenta lo spirito competitvo (nel senso della competizione contro gli altri) ma solo un desiderio di superarsi continuamente per raggiungere il proprio pieno potenziale.

Nel caso particolare delle aziende familiari di solito il coaching serve:

  • ad accompagnare lo sviluppo della nuova generazione familiare che dovrà prendere i posti di comando
  • ad aiutare chi deve “passare il testimone” a farlo nel modo migliore
  • a supportare l’uscita di alcuni membri della famiglia · per ridurre tensioni e conflitti aiutando le persone a lavorare efficacemente insieme
  • per supportare una comunicazione costruttiva.

Nel coaching per aziende familiari Learning Edge si distingue per:

  • l’approccio professionale nell’affrontare le dinamiche familiari (es. utilizzo di varie tecniche dalla family therapy alla dinamica dei sistemi)
  • la forte sensibilità agli aspetti emozionali dell’intervento
  • l’attenzione ad aspetti organizzativi e di business
  • l’impiego di coach che abbiano competenze specifiche nel campo del coaching per aziende familiari.

Le modalità base del coaching sono il coaching in presenza, telefonico e via email. Spesso, durante un percorso, si utilizza un misto delle tre in quanto ciascuna presenta dei vantaggi.

  • il coaching in presenza richiede la presenza fisica del coach e del coachee nello stesso luogo. Questa modalità è la più comune in Europa (all’estero è molto diffuso il coaching telefonico).
  • il coaching telefonico, quando il contatto avviene per telefono. Questa modalità è usata in supporto al coaching in presenza ma vi sono casi in cui tutto il rapporto di coaching avviene via telefono. Con opportuni accorgimenti, il telefono è un mezzo adeguato per fare coaching.
  • il coaching via email, quando il contatto avviene via email. Questa modailità di solito è utilizzata in supporto alle alle altre due, molto raramente è l’unica modalità con la quale viene gestito il coaching.

Il suo ruolo è di aiutare la persona nell’identificare e perseguire gli obiettivi definiti attraverso l’ascolto, le domande e, a volte, suggerendo letture e approfondimenti. Anche se il coach non è un consulente (la sua funzione è stimolare il coachee affinché questo possa trovare da solo la soluzione), deve tuttavia conoscere a fondo le aziende familiari e le loro dinamiche per poter comprendere le situazioni con le quali il coachee si confronta, per porre le domande giuste affinché questo trovi le soluzioni che cerca e per poter interagire con la committenza. Infine, il coach è totalmente acritico e non da giudizi: Il percorso formativo a cui si è sottoposto per diventare coach (stiamo, ovviamente, parlando di coach certificati) gli ha insegnato ad ascoltare, osservare e adattare il proprio approccio alla persona. In conclusione, il coach è colui che, usando le tecniche del coaching, fa emergere le risorse mentali ed emotive che le persone naturalmente possiedono per innescare il miglioramento.

Per ogni obiettivo definito, il coach aiuta a identificare azioni specifiche che servono a raggiungere gli obiettivi. Ogni sessione si chiude con un accordo sulle azioni che la persona intraprenderà prima dell’incontro o della chiamata successiva. Nella sessione seguente verranno rivisitate le azioni intraprese, i loro risultati e i sentimenti maturati al riguardo. Sia l’immediatezza sia la necesità di rendere conto a qualcuno delle proprie azioni rendono molto efficace questa tecnica. Il coaching può essere finalizzato al raggiungimento di obiettivi ampi o circoscritti e può durare da un paio di mesi ad uno anno. Tipicamente la durata di un programma di coaching si attesta sui 3-6 mesi con una durata degli incontri che varia da 60-90 minuti (nella fase iniziale) a 30 minuti la settimana.

Il coaching nelle aziende familiari è spesso usato a supporto del passaggio generazionale, per ridurre i conflitti e migliorare la comunicazione. Gli obiettivi del coaching nelle aziende familiari possono essere di natura molto varia e variano da situazione a situazione. A volte il ruolo iniziale del coach è proprio quello di aiutare ad identificare gli obiettivi dell’intervento in maniera chiara.

Il coaching è utile sia alla nuova generazione familiare destinata a subentrare ai posti di comando, sia a chi si prepara a passare il testimone, sia al management non-familiare.