Individui

Il coaching rivolto agli individui (di solito denominato life coaching), cioè al di fuori del contesto aziendale e professionale, è un processo interattivo in cui il coach guida e facilita il Cliente (coachee) nel raggiungimento dei suoi obiettivi personali. Nel caso del life coaching gli obiettivi sono più variegati rispetto a quelli del coaching aziendale, che riguardano, per definizione, solo ciò che impatta la sfera lavorativa. Nel caso del life coaching, il coachee sceglie “a 360°” e senza alcun vincolo il gap da colmare o un cambiamento da supportare con l’aiuto del coach. Per fare degli esempi, il gap potrebbe riguardare le relazioni affettive, la famiglia, il lavoro e la sfera della realizzazione personale. Il cambiamento da supportare potrebbe essere quello richiesto per diventare genitori “di adolescenti” quando si è abituati a essere geneitori di bambini. Una ulteriore differenza con il coaching aziendale è che i costi, in quel caso, sono sostenuti dall’azienda per la quale il coachee lavora, mentre il life coaching è auto-finanziato dal coachee. A volte il coaching è assimilato alla terapia psicologica, ma contrariamente a questa non si concentra sul passato e sulle cause delle situazioni presenti, ma piuttosto sul futuro e su come cambiare per raggiungere gli obiettivi che l’individuo e l’azienda si propongono. Anche se il coach comprende come il passato influenzi la situazione attuale, la focalizzazione è sul dove si è e sul dove si vuole arrivare. Il coaching ha anche aspetti in comune con quello sportivo, pur differenziandosi da questo perché non alimenta lo spirito competitvo (nel senso della competizione contro gli altri) ma solo un desiderio di superarsi continuamente per raggiungere il proprio pieno potenziale.

Ecco alcune motivazioni tipiche:

  • Per supportare cambiamento che desidera compiere, per esempio: trovare un nuovo lavoro o dimagrire o smettere di fumare
  • Per gestire una fase di transizione (da mamma full-time a madre di figli grandi e più autonomi, da sposato a separato, ecc.)
  • Per raggiungere il proprio potenziale nella sfera lavorativa e/o personale
  • Per capire meglio cosa si vuole fare della propria vita.

Le modalità base del coaching sono il coaching in presenza, telefonico e via email. Spesso, durante un percorso, si utilizza un misto delle tre in quanto ciascuna presenta dei vantaggi.

  • il coaching in presenza richiede la presenza fisica del coach e del coachee nello stesso luogo. Questa modalità è la più comune in Europa (all’estero è molto diffuso il coaching telefonico).
  • il coaching telefonico, quando il contatto avviene per telefono. Questa modalità è usata in supporto al coaching in presenza ma vi sono casi in cui tutto il rapporto di coaching avviene via telefono. Con opportuni accorgimenti, il telefono è un mezzo adeguato per fare coaching.
  • il coaching via email, quando il contatto avviene via email. Questa modailità di solito è utilizzata in supporto alle alle altre due, molto raramente è l’unica modalità con la quale viene gestito il coaching.

Il suo ruolo è di aiutare la persona nell’identificare e perseguire gli obiettivi definiti attraverso l’ascolto, le domande e, a volte, suggerendo letture e approfondimenti. Il coach non è un consigliere: la sua funzione è stimolare il coachee affinché questo possa trovare da solo la soluzione. Inoltre, il coach è totalmente acritico e non da giudizi: Il percorso formativo a cui si è sottoposto per diventare coach (stiamo, ovviamente, parlando di coach certificati) gli ha insegnato ad ascoltare, osservare e adattare il proprio approccio alla persona. In conclusione, il coach è colui che, usando le tecniche del coaching, fa emergere le risorse mentali ed emotive che le persone naturalmente possiedono per innescare il miglioramento.

Per ogni obiettivo definito, il coach aiuta a identificare azioni specifiche che servono a raggiungerlo. Ogni sessione si chiude con un accordo sulle azioni che la persona intraprenderà prima dell’incontro o della chiamata successiva. Nella sessione seguente verranno rivisitate le azioni intraprese, i loro risultati e i sentimenti maturati al riguardo. Il coaching può essere finalizzato al raggiungimento di obiettivi ampi o circoscritti e può durare da un paio di mesi ad uno anno. Tipicamente la durata di un programma di coaching si attesta sui 3-6 mesi con una durata degli incontri che varia da 60-90 minuti (nella fase iniziale) a 30 minuti la settimana.

Il life coaching può aiutare a:

  • darsi una life-mission e degli obiettivi congruenti con i propri valori, con le proprie aspirazioni e con le proprie reali possibilità
  • realizzare la propria life-mission e a raggiungere gli obiettivi che ci si è proposti
  • a prendere atto e a focalizzarsi più velocemente sulle proprie aree di miglioramento
  • a strutturare e pianificare le azioni che fanno in vista dei risultati che vogliono raggiungere
  • prendere più sul serio le proprie aspirazioni e i propri obiettivi
  • interrompere circoli viziosi
  • a creare e a sostenere entusiasmo intorno agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

Il life-coaching è utile alle persone che vogliono dare un maggiore senso alla propria vita, che vogliono migliorare la propria performance o che necessitano di un supporto concreto in momenti particolari della propria esistenza.