Sviluppare l’assertività femminile. Corso di formazione per sviluppare la leadership femminile.

La maggior parte delle organizzazioni ha compreso l’importanza di valorizzare i talenti femminili e promuovere la diversità di genere (molte si sono date degli obiettivi in termini di quote rosa). Sappiamo che per promuovere una effettiva diversità di genere servono misure articolate che includono, ma non si limitano, alla formazione. E’ però vero che alcuni corsi sono molto utili alla popolazione femminile perché la aiutano a superare gli ostacoli tipici che ne limitano le potenzialità. Tra questi interventi, forse il più classico è il workshop sull’assertività. Questo tipo di workshop, con molte varianti, è stato proposto per decenni nei paesi anglosassoni (più avanzati di noi nel promuovere la diversità di genere) con ottimi risultati.

Il workshop fornisce competenze e strumenti comportamentali (incentrati sul comportamento assertivo) che aiutano le donne ad avanzare nella propria carriera. In particolare, il workshop permette alle donne di aumentare la consapevolezza riguardo all’assertività, conoscere i comportamenti assertivi, avere uno spazio protetto per la riflessione individuale e di gruppo sull’assertività e di impostare una strategia di miglioramento individuale (obiettivo: aumento dell’efficacia e del comfort con si comunica in maniera assertiva).

L’assertività aiuta a farsi valere e a far sentire la propria opinione all’interno dello studio e con i Clienti.
Premesso che il corso è utile a tutti, indipendentemente dal genere, in quanto la capacità di essere assertivi aumenta la leadership e favorisce la crescita all’interno delle organizzazioni, segnaliamo che in molti paesi è considerato un must per le donne professioniste seguire questo tipo di corso per alcune ragioni ben documentate dalla ricerca. L’assertività tende infatti ad essere più difficile per le donne in quanto, ancora oggi, alle ragazze viene insegnato ad essere gentili più che a far valere e ad affermare il proprio punto di vista. Questo retaggio, più potente di quanto si immagini, può portare effetti negativi nella vita professionale, per esempio perché crea disagio (e stress) nel gestire situazioni in cui è necessario esprimere disaccordo o negazione. Ancora peggio, può portare a tacere (generando un senso di frustrazione e diminuendo l’autostima) quando, per essere fedeli a se stesse e al proprio pensiero, si sarebbe dovuta prendere una posizione contraria. Infine, un tentativo mal informato di contro-bilanciare, può portare ad esprimere con troppa (inutile) veemenza un punto di vista.

Alle donne più giovani come a quelle che hanno già raggiunto buoni livelli in azienda.